Le certezze del sabato del villaggio fidicino

– C’è qualcosa di peggio che andare a lavorare con le mutande ormai piccole, e quindi strette, che ahimé calano continuamente per costringerti a un goffo e continuo tirar su? si chiede una stizzita mattiniera maman, la quale, quando le cose tendono al male, cerca sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno, ossia cercare una realtà più cupa possibile, per poi aprire gli occhi e annusare che ci sta navigando dentro.

Non so, forse avere il cervello ormai piccolo? si risponde lei stessa medesima, pensando che però, forse, capace che nel suo caso le due sfortune passeggino di pari passo, mano nella mano e l’una tiri l’altra.

Certezza numero uno, i postumi della sbronza di calorie e della salita ai paradisi del sapore sono ancora ben evidenti e visibili, accidenti alla pasticceria italica.

La stessa medesima rientra a casa alle sei passate e trova il giovane imperatore ricciolo che ride e la aspetta, al che si abbracciano, si baciano e partono i balletti effusivi che speriamo se li dimentichi prima o poi, altrimenti chissà icché ci diventa, quanto meno un maniaco serial killer. Le sorelle teppiste disertano la casa fidicina perché sono al compleanno di due altre sorelle similmente sciamannate e plurilingue, sintomo immediato e sicuro di teppismo; la tata Tina, con le gote arrossate e gli occhi brillanti, inforca le sue nuove scarpe da corsa e scappa, a correre.

Passati i primi momenti privati a luce rossa tra mamma e figlio, i due si dirigono in bagno, ché anche i pupi dotati di un sovrannaturale splendore hanno le loro fisiologiche questioni, vabbè. Poi gli sguardi dei due si ritrovano a fare ghegghè nello specchio sopra il lavandino, a ridere, sorridere finché il giovanetto agita le manine per l’aria e maman vede che’r pupo sfoggia unghie tutte colorate. Colorate? Eh, sì, di rosso. Di rosso?

– Chi ha messo lo smalto rosso al pargolo??????? Evidentemente qualcuna delle assenti, ecchissàchi.

Certezza numero due, avere due sorelle più grandi è un disastro, attendiamo silenti il momento di passaggio, in cui lui, ‘er pupo, si ribellerà e le tonferà di botte.

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2 thoughts on “Le certezze del sabato del villaggio fidicino

  1. Gio ha detto:

    siamo i tuoi fans diCimarosastr., ma non ti immergere troppo nei tuoi vaporosi bagni edipici, tanto di tempo per amo-reggi-are col figlio maschio ne avrai a lungo!!! [non te l’aveva detto la tata nei tempi lontani…?]

    KUß KUß Gio & pargolos

  2. Fidicins ha detto:

    Iccimarosìni miei, bellini!! E icché si dice di qua d’Arno? Dove s’è poi iscritto il pargolo altissimo?

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