Oiòi

C’era una volta una mamma che la un aveva tempo nemmeno per telefonare alla su’ amica la zia Peonia e chiederle aggiornamenti su vita-tempo e lavoro, tanto meno la trovava il tempo per lavarsi i capelli che ormai sembravano la parrucca della strega Karabù, per non dire di quella foresta inverrnale di peli che andavano sbarbati alla maniera delle prufessiounist’ bràssilian, e allora il tempo di fare un pensiero che fosse pur’anche poco meno che stupido, o scriver anche due cosine di riflessione sulla vita che va, non c’era.

C’era una volta un tempo in cui tempo non c’era.

Ché la vita va, eccome se va e qui a Fidicinlandia la vita ha sei gambine piccine e cortine con cui corre ancora più veloce. Sei gambe, sei occhi e sei braccia, che se non fosse per i tre caratteri diversissimi e ciascuno bisognoso di un universo di spazio a sé sarebbe quasi un corpo multiforme marziano divertente. In crescita, ma divertente.

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