In sogno

A quasi dieci anni dalla sua morte ho finalmente sognato che l’abbracciavo e stavamo strette in silenzio come allora, quando capitava. C’era la morbidezza, il calore, l’accoglienza dei corpi che ben riconosco, perché non son cose che si dimenticano, ma non c’era alcun odore. L’odore no, nessun odore. Strano stare appiccicati a qualcuno e non sentirne l’odore, strano.

E vabbè, ci lavoreremo sull’odore, ci lavoreremo. Per adesso, intanto, si è avverato l’abbraccio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

mammamsterdam

Unica, imprescindibile, imponderabile, inevitabile Mammamsterdam da oggi anche in formato monodose e nuova confezione migliorata

Germania

Opinioni di un freelance

Baby Blues

diario di un film

Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

(Carne da macello)

Just another WordPress.com site, so what?

Z bzem

Cukier albo bez

Fidicins

da Cracovia a Berlino, passo passo

boostapazzesca

tre metri sotto er laurentino pittrentotto

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: