Cronache del torpore

Non si cucina niente di strepitoso da fotografare, non si traduce nulla di che da far circolare, si leggiucchiano i libri dalla biblioteca dello zio che poi a comprarli finisce che pesano e poi ultimamente pesa soprattutto il capo, le scelte, ibbò, l’impegno della conversazione è vario come la sabbia in spiaggia e ad ogni tentativo di fare un salto ci si ripensa, perché siamo stanchi, lo faremo poi dopo. Eppure c’è un che di nuovo nell’aria, sarà mica l’aria di vacanza?

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