Virus

Erano sei mesi che desideravano incontrarsi, le due amiche, e finalmente sabato siamo riusciti a passare il pomeriggio insieme, peccato che tra le risate e gli aggiornamenti su un cervello di nove anni in crescita l’ospite abbia portato pure uno di quei virus straordinari che nemmeno gli anticorpi di maman, e il pane con la pasta madre, e le verdurine and so on riescono a debellare. Anzi. Il piccolo Maestro si è trasformato in un piccolo Maestro malato, con lo sguardo tisico e l’espressione tubercolotica, giocava, guardava e poi blòb, vomitava come una pompa dell’acqua dimenticata aperta. La zingara bionda non paga del virus nell’aria ha cercato di capire la differenza tra una barca e una scarpa, che cosa le differenzia nel contatto con l’acqua del lago? Già, che cosa? Ci hanno messo qualche minuto di divertito spirito da esploratore per capire che sì, che le scarpe hanno dalla loro che affondano, mannaggia. E che quindi si bagnano, e già. E che se uno si trova a fare questi esperimenti a 15 km da casa, in un lago dentro un bosco e in bici è proprio difficile non rimettersi le stesse scarpe, per quanto mezze. Quindi il virus ha trovato terreno fertile e si è insediato cn le valigie e anche un par di mobiletti, convinto di stazionare dentro quel meraviglioso corpicino bambino per un bel po’.

La grande invece gira alla larga da queste debolezze, fa tardi a sera al tavolo con la tata Tina che cucina, mentre i moribondi di casa si coricano alle sette in punto come galline stanche lei chiacchiera fino a tardi, poi va a letto e la mattina se ne va a scuola con la tata Tina, come due amiche, mentre i moribondi recuperano le baldorie della notte cercando di dormire almeno fino alle nove.

La mamma in tutto ciò ha una cera impresentabile, in compenso la casa non è da meno, che il virus si è magnato pure l’energia. Ma passerà, eh?

Annunci

One thought on “Virus

  1. nishangainberlin ha detto:

    passera`, certo che passa ma, meraviglie del web, sempiterno rimane il post a futura memoria; e magari un sabato sera, quando in casa non ci sara`nessuno, magari capitera´di perdersi nelle infinite strade di google e rileggendo penserai..bhe, si stava meglio quando si stava peggio..o similar. Succede, meglio: poesse

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

mammamsterdam

Unica, imprescindibile, imponderabile, inevitabile Mammamsterdam da oggi anche in formato monodose e nuova confezione migliorata

Germania

Opinioni di un freelance

Baby Blues

diario di un film

Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

(Carne da macello)

Just another WordPress.com site, so what?

Z bzem

Cukier albo bez

Fidicins

da Cracovia a Berlino, passo passo

boostapazzesca

tre metri sotto er laurentino pittrentotto

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: