Breve decalogo della mamma

 

  • il numero dei figli che hai equivale al numero delle notti insonni che passerai in caso di virus, perché se lo passano come un testimone, senza scuse che tengano e indipendentemente dal fatto che abbiano il bagno accanto alla stanza il virus li beccherà nel cuore della notte e la raggèra si esprimerà in prossimità di tappeti, giocattoli e oggetti difficili da pulire, dovrai allora – invece! – pulire ogni cosa – e subito! – perché se lo fai dopo è peggio.

    Tanto varrebbe farli dormire direttamente in bagno.

  • Tu potessi ridurre al minimo il numero degli specchi in bagno ti aiuteresti a non incontrare il tuo proprio sguardo mentre vai a sciacquarti le mani o a sciacquare qualcosa di intriso di roba, credi, quello sguardo notturno è fin troppo espressivo, meglio soprassedere sui tuoi pensieri.
  • Tenere la letteratura in camera da letto è un rischio, soprattutto perché comporta una o più mensole considerate unanimemente ottimo appoggio e quindi c’è il rischio i pargoli si appoggino e che il fiotto si diriga verso di loro, poveri librini, e povero Stendhal.
  • In casi simili sarebbe buona cura di sé tenere una bella bottiglia di cocacola fresca in frigo, o anche di birra – di whiskey, meglio – da arraffare in uno dei numerosi momenti di svenimento da tanfo.
  • Lavati bene le mani, le braccia e la faccia, possibilmente la schiena e l’interno coscia, perché quei raffinati e inconfondibili profumi di umori bambini ti seguiranno anche altrove, certo non dal parrucchiere o in libreria, figuriamoci se sei tipo da trovare il tempo per il parrucchiere, ma dal medico, in sala d’attesa, per un appuntamento ormai prenotato da mesi e irrinunciabile, dove ti annusi istericamente le mani appena lavate e vorresti sprofondare nel divanetto.
  • Se uno dei pargoli crede di tirarti su di morale e mentre ti leghi e rileghi i capelli ti dice: ”Mamma, ti sei lavata i capelli? Sono belli lucidi. Brillano” Puoi tranquillamente invitarlo a dormire e rispondere che ”no, non sono lavati, ma sporchi, piuttosto”. E sentirti che i tuoi capelli sono in condizioni peggiori di quel che pensavi.
  • Quando i giochi si fanno duri, verso la quarta notte consecutiva insonne, quando hai un mal di testa che ingoieresti una bistecca di valium non pensare di trovare un equilibrio al male. Non farlo. Se uno urla, rischiando di svegliare l’unico che dorme e lo vorresti zittire con un cazzotto ma hai le mani occupate perché l’altro vomita, non chiederti di liberare la mente al pensiero di un momento in cui esser mamma è un piacere e non una fatica, non farlo, perché non ti verrà in mente nulla e rischieresti di dartelo per te quel cazzotto rimasto per aria.
  • Dopo quattro notti insonni e cinque giorni di ragazzini in casa e non a scuola sarebbe ottimo mollarli tutti e partire in bici per una rilassante giornata solitaria tra i fiori e i laghi, farebbe bene incontrare soltanto il suono dell’acqua che risciacqua, lo sguardo delle papere che si muovono a due a due e il colore rosso di fiori di ibisco sbocciati per te, invece ti siederai cercando di fare spazio ai pensieri, perché sarà sabato e loro saranno tutti a casa, e dovrai riaggomitolare il filo delle cose sospese che non hai fatto e cercherai di capire come organizzare la settimana per accelerare il tempo e recuperare.

    Sempre che tu non sia al gabinetto, per il tuo giro di valzer col virus.

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7 thoughts on “Breve decalogo della mamma

  1. Lisa ha detto:

    Mammamia, ho le lacrime agli occhi dalle risate…
    Ho scoperto questo luogo incantato grazie alla traduzione di “Catene” della Szymborska.
    A presto,
    Lisa

  2. Lisa ha detto:

    Ah, e poi, dopo aver trovato “Catene”, mi sono innamorata di “Ci sono alcuni, che”. Grazie per le tue splendide traduzioni (tra l’altro, credo che quest’ultima sia ancora inedita in Italia).
    Lisa

    • Fidicins ha detto:

      Grazie! Sono tutte edite, solo tradotte altrimenti. Grazie!

      • Lisa ha detto:

        In effetti l’ho trovata nel libricino di Adelphi uscito da qualche giorno con il titolo “C’è chi”. Si può dire che la tua traduzione è più efficace, incisiva? Specialmente in questi versi:

        “Indovinano subito chi da chi, chi con chi,
        per quale scopo, da quale parte.”

        “E quando dall’esistenza ricevono licenza,
        lasciano il posto
        per le porte indicate”.

        Spero di leggere presto altre traduzioni ;-)
        Ciao, Lisa

      • Fidicins ha detto:

        A parte un gongolante e grosso grazie per quello che mi dici, ma ho provato a scriverti in pvt, hai messo una mail che non funziona!

  3. lisa ha detto:

    Come non funziona?! Ci riprovo…

  4. lisa ha detto:

    ieri mi sono iscritta al sito e la procedura è andata a buon fine… fammi sapere, grazie!

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