Halloween di mattina

Quando sono entrati all’asilo sono corsi loro incontro nanetti vestiti da pipistrelli, bambinelle addobbate da lampadarie e maestre trionfanti del divertimento. Andian bene, ha pensato lui, visivamente preoccupato. La mamma gli aveva spiegato che oggi è Halloween, che quel vestito da scimmia nel sacchetto era per travestirsi e divertirsi coll’amichetti sua, ma lui, evidentemente, non aveva registrato. Fatto è che il giovane Metternich era ben assai perplesso dello spettacolo indecoroso cui si stavano lasciando andare i suoi compagnucci di merenda. Ecco, appunto, la merenda. Che quando lui si sveglia prima delle dieci è sì allegro e felice, ma insomma non proprio, meglio se la sua mamma se lo tiene in braccio e si lascia annusare quell’odore della mattina del corpo materno così da socchiudere gli occhi e per un attimo dimenticare quel terribile momento in cui lo hanno fatto alzare dal letto e ha lasciato il tepore notturno. Bestie.

– Senti Bellina, tienimi in braccio e non la fare lunga, che a me quel che mi racconti non mi interessa, io nemmeno ti ascolto, tienimi invece bello stretto che mi fai caldo e io così schiacciato sulle puppe tue ci sto solo che bene, ecco, se poi tu avessi voglia di sederti e di darmi anche un goccino di latte sarebbe anche meglio, però va bene, mi adatto io, sono una persona intelligente e se proprio ti diverte portarmi fuori al freddo fai un po’ quello che vuoi, tanto voi siete strani, tutti, io vi ho capito, questo il suo sguardo più che esaustivo esprime. Ogni mattina.

– Ma guarda che cretini. E poi sono le otto e mezza, non scherziamo, io ho una fame boia, questa bischera nemmeno una mezzoretta di latte mi ha dato stamani, OOOH! Per questo davanti allo sguardo di maman che teneva la tutina da scimmia di travestimento ed era pronta a fargliela indossare lui ha risposto con un chiaro, inequivocabile rifiuto. Molto dolce, eh? Ma altrettanto sicuro. I ragazzini correvano nel delirio del carnevale e lui, da solo, si è diretto in mezzo alla cucina, li ha guardati stranito cercando di richiamarli all’ordine e s’è pronunciato.

Am am?  

 

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