Archivio mensile:dicembre 2012

La magia del Natale

Oggi è Nikolaus, Niiikolaus, con tre iii e con una pronuncia che par di essere sulle montagne russe della metrica. Preghiamo di scendere giù su quelle tre i fino a toccare terra con un ginocchio, risalire poi di colpo tra la a e la u per ritrovarsi poi così in alto da toccare comodamente il cielo con le dita. Che i bambini sono capaci di fare queste cose con la lingua.

Dopo aver ripetuto in vari toni, in varie lingue e in vari e numerosi momenti che domani è Nikolaus, mamma. Come dire, sono sei giorni che siamo insieme sempre, lo sappiamo perfettamente che non ci sono regali per noi, abbiamo scansionato la casa, ne siamo sicure, eh mamma? Sai che per Nikolaus si fanno i regali?? Caso mai la mamma se lo fosse scordato. Lo so, nane, lo so. Aspettate fino ad oggi. Oggi, quando rientrate da scuola li trovate, va bene? Però se lo dite un’altra volta vi compro sì la Monster Barbie, – che poi cos’è? Tutte le Barbie sono mostruose – ma ve la do nella testa. E loro due, complici e terribili, si guardano e si occhieggiano e lo sanno solo loro cosa pensano, sotto quei baffacci bambini. 

Però stamani sul tavolo di cucina c’era un tripudio di caramelle, biscottini e cioccolatini natalizi, in più in sala c’era una meravigliosa fila di alberi di natale illuminati che nel buio delle sette di mattina facevano la loro natalizia atmosfera. E loro erano entusiaste. Tanto erano felici che non la smettevano più di cicalare e di ridere, rischiando di svegliare il piccolo maestro dormiente. Ci state zitte!? Galline.

– Ma chi è stato? Non sono stata io… Apre bocca, lei, la mamma cisposa, presa dalla poesia del momento

– Certo mamma, lo sappiamo che non sei stata te. Rispondono, loro, prosastiche e parafrasone, che non perdono occasione all’affondo

Imparasse a quarant’anni a stare zitta la mamma, una volta almeno, invece nulla, zappa sui piedi e andare. 

– Mamma, sentenzia serissima la grande che da grande farà il giudice, è stata la Irzna

– Ah, già, la Irzna. 

Irzna, la nonna adottiva che abita sopra di noi, e che in casa, invece di avere tre vocianti ragazzini, ha tre meravigliosi quadrupedi capaci di dormire, mangiare e farsi fare le coccole in silenzio, lasciandola padrona del suo tempo e dei suoi ritmi. Beata lei. Poi certo, è persona meravigliosa, dolcissima e dotata del senso dell’umorismo dilagante tipico dei boemi, che non fa mai male. Irzna, la fatina nonna che ha salvato il Nikolaus pre natalizio fidicino. Santa Irzna.

Contenuta a fatica l’euforia, le tre si sono finalmente vestite e sono uscite per andare a scuola. Giù le aspettava il coronamento massimo dell’atmosfera del Natale: la neve. Tutto era stato inaspettatamente imbiancato, ricoperto e adesso la stessa strada di ieri grigiastra era candida, immacolata, silenziosa e pulita. Bellissima. E ad aggiungere poesia alla poesia si sentivano in lontananza i bambini squittire di gioia.

– Oh! E ha fatto anche questo la Irzna!? Ha chiesto la mamma un po’ stupita e un po’ stupida.

– maaamma… hanno risposto loro, quasi vergognandosi, che sembra sempre abbiano a che fare con una scema, quando la mamma si stupisce.

Però la mamma potrebbe scommettere che quel pensiero ce l’hanno avuto anche loro. Glielo leggeva negli occhi. Perché questo ha il Natale, no? Il Natale è un po’ la magia dei gonzi, degli scemi. Però sospendersi un attimo e diventare un po’ scemi è davvero molto piacevole. Per fortuna almeno a dicembre lo si può fare. 

Contrassegnato da tag
mammamsterdam

Unica, imprescindibile, imponderabile, inevitabile Mammamsterdam da oggi anche in formato monodose e nuova confezione migliorata

Germania

Opinioni di un freelance

Baby Blues

diario di un film

Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Z bzem

Cukier albo bez

Fidicins

da Cracovia a Berlino, passo passo

boostapazzesca

tre metri sotto er laurentino pittrentotto