Buon compleanno

Compierne 35 quest’anno è stato come rientrare a casa dopo una spesa durata tutto questo periodo. Tornare a casa coi sacchetti pieni e svuotarli sul tavolo. Come si fa solitamente con la spesa, che si mette tutto sul tavolo e poi pian piano quel che va in frigorifero scompare da lì sopra, la verdura si sistema con la frutta a centro tavola e quel che va nella dispensa viene messo via, quel che si cucina subito si mette sulla stufa e le patatine, già, se ci sono delle patatine si aprono e si mangiano in piedi, sistemando. Ordine. Quell’ordine che ciascuno considera il proprio margine di equilibrio e che è il terreno su cui si appoggia, con lo sguardo, con il cuore, con tutto se stesso. Per fare ordine si prende in mano quel che crea disordine e lo si ricolloca, lo si sposta, spesso lo si butta via.

Quest’anno sei rientrata a casa e hai guardato quel che avevi raccolto, quel che avevi. Lo hai portato su per le scale, lo hai appoggiato in terra cercando le chiavi e hai aspettato un momento in cui in casa non c’era nessuno per rovesciare tutto, per guardarlo. Che non era una spesa ben fatta lo avrebbe visto chiunque, si vedeva a colpo d’occhio che era un disequilibrio evidente, una specie di casino. Non era una spesa fatta bene, non era terribile, non c’era nulla di pericoloso, non c’erano debiti né scocciature, ma non era una spesa fatta bene. C’erano troppe mele, davvero troppe, e che ci fai con tutte queste mele? Nemmeno stanno sul tavolo che rotolano da tutte le parti. E allora viene in soccorso l’esperienza, perché in 35 anni non hai soltanto accumulato oggetti, ma hai anche imparato a fare tante cose, ci sono stati periodi in cui alle persone vicine scappava il nesso di una tua deviazione, ma seguivi un istinto che era giusto e infatti dopo ti è ritornato utile quell’aver deviato per imparare qualcosa, per capire qualcos’altro, spesso era il cervello, che è una macchina complessa, è capace di correre velocissimo come di piantarsi nel traffico e creare un ingorgo o inchiodare sull’autostrada e spaventarti a morte, lo devi conoscer bene, è un meccanismo che nemmeno si vede, non si tocca, eppure è onnipresente, pure a sbucciare una mela è lui che ti aiuta, che fosse per te sceglieresti il coltello sbagliato, persino. Adesso tutte quelle mele si possono dividere, sai come farlo, sai perché farlo, alcune le preparerai su un piatto per mangiarle così, altre si possono cuocere, con altre ancora si fa un kompot, alcune le si regala al vicino che è così gentile, altre si mettono sul tavolo e magari si cuociono domani. Le mele non sono un problema, forse per quello ne hai raccolte così tante. Però i pomodori, i pomodori si sciupano più in fretta e per fare una buona pomarola servono anche gli odori, ci sono gli odori? Ecco, chissà se hai preso dei buoni odori, chissà se mentre facevi questa spesa eri distratta o se invece sapevi che una volta a casa avresti fatto la pomarola. Prevedere, pensare al futuro, seminare, aspettare. E a cercare gli odori troverai altre cose, cose utili come la carta igienica, buone come una bottiglia di vino, ma una sola?, il sale, il caffè, cose inutili come le quantità eccessive di sapori forti, o inutili come una sola fragola. Perché hai preso una sola fragola? E poi siediti, siediti al tavolo di casa tua, ora che puoi stare in silenzio, prendi quella sola fragola in mano e cerca di ricordare da dove venga quella fragola, quella sola unica fragola. E di’ che no, che non hai idea da dove venga; ma dittelo con leggerezza, perché sono così tante e così frequenti le cose che non capisci di te stessa che ci vuole un cancello aperto sui dubbi per poter convivere con tutte le parti di te e lasciar loro il tempo di fiorire, o di appassire.

Vabbè, buon compleanno.

 

 

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5 thoughts on “Buon compleanno

  1. simo ha detto:

    AHHHHHH, MI IMMEDESIMO COMPLETAMENTE!

  2. Fidicins ha detto:

    Ecco, lo vedi allora che avevo ragione che una bottiglia di vino era troppo poco.

  3. simo ha detto:

    per cosa????

  4. floriane ha detto:

    Irene.. ma auguri!!! avendo da mesi perso il pc portatile e con lui la nostra corrispondenza, adesso ho avuto questo lampo di lucidità (perchè oltre al computer sto assolutamente perdendo pure quella) e ti ho cercato qui (me lo ri-daresti il tuo indirizzo?).
    besos

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